Affetto e psicagogia nel Purgatorio tra “ars salmodica” e ars cantionis

Thomas Persico






Abstract

La dimensione affettiva riscontrabile in uno dei più emblematici e commentati episodi della Commedia di Dante Alighieri, ovvero l’incontro con Casella nel Purgatorio, viene qui analizzata. Il passo dantesco si presta ad alcune riflessioni riguardo alle capacità emozionali della musica nella Commedia, dove alla tradizionale affettività riconducibile all’ethos modale che caratterizza il canto liturgico, è giustapposto un canto profano capace, grazie ai suoi strumenti innovativi, di «trarre a sé gli spiriti umani», quelli ultraterreni e lo stesso Virgilio. L’indagine è corredata da riferimenti ai trattati danteschi ad alcuni trattati musicali mediolatini, e da alcune fonti iconografiche. Le capacità affettive dell’innovativo binomio tra poesia e musica sono analizzate in una delle prime testimonianze della musica nel Medioevo europeo, dove la dimensione poetica più pura dell’ars cantionis trova un punto di inscindibile unione con l’arte di Casella.