Ironia della sorte: il monumento a Hemingway a Fossalta di Piave.

Rosella Mamoli Zorzi






Nel 1979 venne eretta una stele nel luogo dove Ernest Hemingway fu ferito l’8 luglio del 1915, a Fossalta di Piave. Furono “Gli amici di Comisso” a firmare questo omaggio ad un grande scrittore americano, per il quale l’esperienza dei massacri della prima guerra mondiale fu qualcosa che l’avrebbe segnato, e avrebbe segnato la sua opera, per tutta la vita. Presto infatti l’idealismo con cui i futuri grandi scrittori americani sognavano loro partecipazione alla guerra fu distrutto dalla visione di tanti morti insensate, dai cadaveri gonfi e mangiati dalle mosche, dall’orrore della guerra. Ma l’idealismo e il desiderio di partecipare segnarono un’intera generazione, sia per chi riuscì ad arrivare in Europa – oltre a Hemingway, Dos Passos e Cummings - sia per quelli come Fitzgerald e Faulkner che non fecero in tempo a parteciparvi. Fu tuttavia una vera ironia della sorte il fatto che chi eresse la stele fossero “Gli amici di Comisso”: perché Hemingway a Comisso scrisse una lettera di fuoco, dopo aver letto un articolo pubblicato da Comisso su Omnibus, il 24 febbraio 1949. Se anche vi fu qualche fraintendimento nella lettura dell’articolo da parte di Hemingway, sicuramente non vi fu un giudizio favorevole dello scrittore trevigiano sull’americano, salvo un accenno in parte positivo al momento del suicidio di Hemingway. Tuttavia, quel semplice monumento ricorda la passione con cui Hemingway, e molti altri giovanissimi americani, vollero partecipare alla prima guerra mondiale, anche se il loro idealismo fu presto sconfitto dagli orrori della guerra.