SEZIONE I
Break the code, solve the crime. La nascita dello spettatore-detective e l’ermeneutica come gioco aperto







La prima sezione del volume analizza questo fenomeno. Riflettono sulla ridefinizione del ruolo del pubblico De Blasio e Teti nel loro contributo Dallo spettatore all’investigatore. Partecipazione del pubblico nell’universo transmediale di Twin Peaks. Lo spettatore, sottratto alla propria abituale passività, viene chiamato a partecipare attivamente alla costruzione di un complesso mondo finzionale istituito tramite molteplici piattaforme mediali. Il fandom, come lo conosciamo e studiamo oggi, nasce qui.
In questa riflessione anche la tecnologia, ovviamente, gioca un ruolo: Picart-Hellec, in La Rose bleue de la télévision : Twin Peaks, naissance de la série à décodage, mette sotto esame la possibilità – e la necessità – della revisione, all’epoca una novità resa possibile dalla diffusione massiccia dei videoregistratori analogici, come strumento di quella fondamentale azione che, oltraggiosamente, l’universo narrativo di Lynch poneva in capo allo spettatore: la decodifica ermeneutica.
In uno scenario in cui il ruolo del pubblico è così mutato, emerge una dimensione ulteriore: la cittadina e i suoi segreti divengono un terreno di gioco, e il protagonista, Cooper, diventa quasi una protesi dello spettatore. O, in termini appartenenti al mondo dei videogame, un avatar la cui esplorazione del mondo è la nostra esplorazione del mondo. È la tesi di Genovesi in Giocando con l’immaginazione. Per una lettura ludica di Twin Peaks.