Utopie architettoniche e geometrie dell’essere in Correzione di Thomas Bernhard

Serena De Blasio






Abstract

In questo articolo si mette in dialogo la scrittura di Thomas Bernhard con la filosofia di Martin Heidegger, a partire dal comune interesse per il tema dell’abitare poetico. Il lavoro si concentra in particolare, attraverso l’analisi di precisi indizi testuali rintracciabili nel romanzo di Bernhard Correzione (1975), sulle modalità attraverso cui le elaborazioni filosofiche heideggeriane trovano spazio in un testo letterario che si chiude significativamente sulla parola “radura” (Lichtung). La ripresa di alcuni concetti fondamentali (“Essere-per-la-morte”, “radura”, “gettatezza”) definisce un quadro letterario che rinvia da un lato alla nota polemica di Bernhard contro Heidegger (cfr. Alte Meister, 1989), dall’altro a un percorso ricco di allusioni che riscrive la filosofia con il linguaggio della letteratura. In questo contesto, sono stati presi in considerazione i saggi del 1951 Costruire Abitare Pensare, Cosa significa pensare? e ...poeticamente abita l’uomo... Partendo dal tema dell’”abitare poetico” il confronto si apre alla riflessione ontologica, diversamente sviluppata sui versanti letterario e filosofico.