Bulian Francesca

bulian.francesca@gmail.com


Francesca Bulian è nata nel 1986 a Genova. Nella stessa città ha conseguito il Dottorato in “Arti, Spettacolo e Tecnologie multimediali” nel 2015 con una tesi dal titolo L'arte concettuale come network: i sistemi immateriali nell'arte dai postulati della neoavanguardia alla rete. La sua principale area di interesse è l’intersezione tra arte e new media, con particolare attenzione verso le opere d’ingegno caratterizzate da un forte grado di ibridazione di linguaggi e mezzi.
Nel 2014 ha pubblicato il suo primo saggio, riguardante una nota azione artistica di disturbo via web: 2001: Il Complotto di Tirana. Storia della più grande beffa artistica di inizio millennio, Edizioni Chinaski.
Nel 2016 ha scritto per il magazine online Palinsesti un articolo sulla promozione dell’Arte Concettuale nei periodici italiani. Nello stesso anno si è occupata di arte pubblica prima con un contributo dal titolo “Dematerializzazione e ri-materializzazione dell'oggetto d'arte nell'edificio e nello spazio pubblico” contenuto nel libro Arte negli edifici pubblici (De Ferrari Editore) e in seguito con l’articolo “Spazi in rete per un’arte pubblica” per il web magazine spagnolo on the w@terfront.
Nel 2017 ha partecipato come relatrice alla conferenza Images and Text Reproduced, organizzata dall’Associazione IAWIS/AIERTI all’Università di Losanna, in Svizzera, con un intervento dal titolo “Source Code as Image: a Conceptual Perspective from Joseph Kosuth to Digital Art”, che è stato selezionato per la pubblicazione tra gli atti del convegno nel 2019.
Nel 2018 ha acquisito il titolo di Specialista in Beni Storico-Artistici con la tesi L’opera d’arte-sistema: teoria e ipotesi per la conservazione, la quale adotta la teoria dei sistemi mutuata dall’ambito scientifico per applicarla alle lettura delle opere d’arte multimediali, al fine anche di una loro più efficace preservazione.


Saggi

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