De Rosa Miriam


Miriam De Rosa (Milano, 1981) si è formata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha recentemente conseguito il dottorato di ricerca in Culture della Comunicazione con un lavoro di tesi dedicato alle intersezioni tra spazio e immagine in movimento nell’ambito delle nuove forme dell’esperienza mediale audiovisiva (advisors, proff. Francesco Casetti, Ruggero Eugeni). Il suo approccio unisce il background dei Film e Visual Studies all’estetica applicata, le teorie del design e la ricerca sulle Visual Arts. Le sue aree di interesse scientifico si legano alle forme audiovisive contemporanee, con particolare riferimento alla componente spaziale dell’esperienza di fruizione. La dimensione contestuale del filmico rappresenta dunque uno dei maggiori temi della sua riflessione, che si è concentrata sulle nozioni di spazio e luogo, oltre che sulle dinamiche connesse alla spazialità dell’esperienza mediale audiovisiva (abitare, design, ecc). Collaboratrice presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano, svolge nello stesso ateneo attività di ricerca e affiancamento alla didattica per diversi insegnamenti, tra cui i corsi di Pragmatica della comunicazione mediale e Storia culturale dei media audiovisivi. Autrice di alcuni saggi raccolti in collettanee a curatela nazionale e internazionale, tra le sue pubblicazioni si ricordano: “To look, to wander: Cinema in Installations”, in «Cinéma & Cie» Relocation, a cura di F. Casetti, Carocci, Roma 2008: 31-39; Semiotica degli Oggetti, Semiotica e Design, Semiotica e Spazialità, in D.E. Viganò (a cura di), Dizionario della Comunicazione, Carocci, Roma 2009: rispettivamente 541-546; 546-550; 573-578. “Forme dell’abitare. Pratiche di tracciabilità fra Mondo e Reale”, in «Comunicazioni Sociali on line», Media e città, n. 1, 2009 (con G. Franchin); “La traccia tra sorveglianza, disseminazione, territorializzazione. Per una variazione sul tema”, in «Comunicazioni Sociali», Lasciare tracce, essere tracciati, a cura di F. Casetti, Vita e Pensiero, Milano 2010: 48-61; (Re-)designing tracks. A reflection on walking practice as trait-d-union between art and new trends of contemporary cinema, in Ph. Dubois, F. Monvoisin, E. Biserna, Extended Cinema. Le cinéma gagne du terrain, Campanotto, Italia 2010: 36-45; Origins II. Cinematic Interpretations of Migration and Displacement -or, For an Ecology of Origins e “I tesori dell'effimero. Wunderkammern, creazioni filmiche e il potere magico dell’immagine-oggetto” (con Alice Cati), in «Comunicazioni Sociali», a cura di C. Giaccardi e S. Tosoni, Vita e Pensiero, Milano 2011 (saggi in corso di pubblicazione).


Saggi

Elusioni e rivelazioni. L’ombra come metafora e strategia visuale nella videoarte contemporanea (L'ombra)