Iacoli Giulio


Nato a Modena nel 1974, ha conseguito nel 1993 il diploma di maturità classica presso il Liceo Ginnasio ‘L.A. Muratori’ della medesima città, e si è laureato in Lettere classiche a Bologna nel 1999 con una tesi in Letterature comparate, discussa con Remo Ceserani e Franco Farinelli, sui rapporti tra geografia e narrativa emiliana della postmodernità. Vincitore nel 2001 di concorso a cattedre per la disciplina 051 (Materie letterarie e latino nei licei e istituti magistrali), ha conseguito nel 2004 il titolo di dottore di ricerca in Letteratura comparata presso l’Università di Cagliari. Dal 2005 al 2006 ha fruito di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Culture comparate dell’Università dell’Aquila. Dal 1 agosto 2006 è ricercatore per il settore L-FIL-LET/14 (Critica letteraria e letterature comparate) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Parma, dove insegna, per affidamento, Letterature comparate; negli anni precedenti ha insegnato inoltre Teoria e storia dei generi letterari e Laboratorio di didattica della geografia (SSIS Università di Parma).
Si è occupato, in modo particolare a partire dalla tesi di dottorato, del tema della percezione spaziale nella letteratura novecentesca, ampliando la ricerca a includere considerazioni teoriche e sviluppi tematici in una prospettiva comparativa tra le arti: cinema, architettura, fotografia. Ultimamente si è interessato ai sistemi della rappresentazione tra teoria critica, geografia e letteratura: mappe e mapping, paesaggio, periferie urbane. Tra gli autori al centro della sua attenzione, Don DeLillo e il romanzo postmodernista americano, Georges Perec, Italo Calvino, Dino Buzzati, Gianni Celati. Si occupa inoltre delle relazioni tra la letteratura e le altre arti (cinema, architettura). Un ulteriore versante di riflessione e produzione critica riguarda i cultural e queer studies e le rappresentazioni del deviante e del marginale, queste ultime lette lungo un arco temporale che spazia dai decenni centrali del Novecento italiano (D’Arzo, Buzzati, Natalia Ginzburg) agli anni presenti della globalizzazione e delle rappresentazioni postcoloniali.
È nella redazione della rivista «Scritture migranti» (Clueb, Bologna), e, dal 2009, fra i direttori di «Studi culturali» (Il Mulino, Bologna). Tra le pubblicazioni principali: Atlante delle derive. Geografie da un’Emilia postmoderna: Gianni Celati, Pier Vittorio Tondelli, premessa di Franco Farinelli, Diabasis, Reggio Emilia, 2002 e La percezione narrativa dello spazio. Teorie e rappresentazioni contemporanee, Carocci, Roma, 2008.


Saggi

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