Maggiore Valeria

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Valeria Maggiore si è laureata a Palermo in Scienze Filosofiche con una tesi dal titolo La forma vivente. Prospettive per una morfologia estetica e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina con una tesi dal titolo Le simmetrie dell’organismo. Arte e scienza da Haeckel alla morfologia contemporanea.
Membro della Società Italiana di Estetica, nel biennio 2016/2018 ha partecipato al Progetto di Ricerca Representing the unrepresentable: the Great War in rete con le Università di Yale, Heidelberg, Kent e Lille e, nel 2017, ha ottenuto una borsa di studio nell’ambito dell’ACRI Young investigator training program for 16 investigators (under 40) – From the Aesthetic Mind to the Symbolic Mind: Perceptual Dynamics, Mimetic Practices, Human Theatricality.
Autrice delle monografie La matrice della forma. Riflessioni sui vincoli metamorfici fra Estetica e Morfologia (Aesthetica Preprint, n. 104, gennaio-aprile 2017) ed Ernst Haeckel tra Estetica e Morfologia. Un pensiero che prende forma (QuiEdit, Verona-Bolzano, 2020), ha altresì curato per la casa editrice Mimesis l’edizione italiana di alcuni saggi di Ernst Haeckel, confluiti nel volume Forme in evoluzione. Morfologia del vivente e psicologia cellulare (2016), e per Meltemi la traduzione italiana del saggio Ontologia dell’accidente di C. Malabou (2019). Collabora attualmente con alcune riviste specialistiche italiane ed internazionali, approfondendo temi legati all’Estetica contemporanea, alla rappresentazione plastica e alla Morfologia estetica.


Saggi

Il disegno come immagine adeguata del reale. Ernst Haeckel, l’illustrazione scientifica e la controversia sulla riproduzione fotografica del vivente (Mimetofobia)