Mossali Mattia


Mattia Mossali si è laureato cum laude e dignità di stampa in Culture Moderne Comparate presso l’Università degli studi di Bergamo, discutendo una tesi che analizza la scrittura diaristica e poetica di Sylvia Plath in termini di “problema esistenziale”. Attualmente è dottorando di ricerca in Studi Umanistici Interculturali (curriculum di Teoria e analisi dei processi artistico-letterari) presso lo stesso Ateneo con un progetto di ricerca che indaga il rapporto tra i concetti di perdono, melanconia e femminilità. In generale, i suoi interessi di ricerca includono i rapporti tra letteratura (in particolar modo anglo-americana), linguistica e psicoanalisi con una specifica attenzione per le teorie dell’identità e del gender. Tra le sue pubblicazioni, la monografia Sylvia Plath. La singolarità del femminile (Salerno 2015), e gli articoli “Ripensare la femminilità tra valenze estetiche ed etiche”, in AG About Gender. International Journal of Gender Studies (n. 8 2015), e “«Lasciami soffrire, lasciami guarire, lasciami sola»: spunti per una nuova lettura del Commentaire di Marcelle Sauvageot”, in Enthymema (n. 14 2016).


Saggi

L’immaginario ekfrastico nella scrittura di Sylvia Plath (Prospettive transmediali)