Le Oasi e i Deserti di Mario Schifano: storia di paesaggi e memorie coloniali
Parole chiave:
Mario Schifano, colonialismo, orientalismo, deserto, fascismoAbstract
Il pittore Mario Schifano nasce nel 1934 a Homs (oggi Al Khums), una cittadina dell’odierna Libia a quella data parte della cosiddetta 'quarta sponda' italiana. I paesaggi della sua infanzia sono dunque costituiti dai deserti e dagli scavi archeologici africani, osservati dal punto di vista privilegiato di qualcuno che appartiene, per diritto di sangue, a una potenza coloniale. Questi luoghi, da cui l’artista è stato violentemente strappato negli anni Quaranta, riemergono come ricordi autobiografici in più fasi delle ricerca pittorica di Schifano e in particolare nella serie delle Oasi della seconda metà degli anni Sessanta e nel ciclo dei Deserti di inizio anni Ottanta. In questo contributo si intende dunque analizzare queste opere alla luce della vicenda biografica del pittore e della sua famiglia, ricontestualizzando questi lavori nell’ambito di una storia italiana di feroce colonialismo e rileggendo l’impianto fortemente orientalista e stereotipato di questi paesaggi alla luce dell’educazione scolastica e sociale di un uomo cresciuto sotto le influenze culturali egemoniche del Fascismo.
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