Punti compatti di un paesaggio genetico: gli asterischi nella poesia di Andrea Zanzotto e Paul Celan
Parole chiave:
asterisco, apparition, Celan, Zanzotto, paesaggio poeticoAbstract
Prendendo le mosse dall’apparition, concetto su cui T. W. Adorno si sofferma in Teoria estetica, e legandolo, pur carsicamente, alla riflessione waterhousiana sul Genesis-Gelände e agli scritti di Roland Barthes sull’haiku giapponese, il presente contributo intende indagare tanto la dimensione materica quanto la valenza poietico-estetica che l’asterisco assume nei paesaggi poetici di Andrea Zanzotto e Paul Celan. L’obiettivo è dimostrare come, superando la bidimensionalità della propria veste tipografica, tale segno acquisisca la concretezza degli elementi del mondo naturale, prendendo finalmente parte alla morfogenesi di una Sprachlandschaft residuale, e nondimeno capace ancora di resistere alle catastrofi della Storia dell’uomo.
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