Il corpo non è un’entità definita. Cambia costantemente, come il tempo atmosferico.
Natura e paesaggio nella performance butō
DOI:
https://doi.org/10.62336/unibg.eac.36.588Parole chiave:
Performance, Butō, Paesaggio, Natura, TatsumiAbstract
Il presente saggio indaga il rapporto tra corpo e paesaggio nella performance butō, assumendolo come principio strutturale della pratica e come chiave interpretativa della sua specificità estetica e ontologica. A partire dalle elaborazioni teoriche e operative di Hijikata Tatsumi e dalle successive declinazioni della disciplina, il corpo del performer è analizzato come superficie di attraversamento di forze materiali, climatiche e temporali che ne determinano postura, ritmo e qualità della presenza. Attraverso l’esame di fonti teoriche, testimonianze e casi di studio, il saggio intende dimostrare come il butō articoli un’ecologia performativa in cui corpo e ambiente partecipano a un medesimo processo di co-emergenza, ridefinendo i presupposti percettivi, spaziali e temporali della performance contemporanea.
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