Introduzione

Autori

  • Anne-Laure Amilhat Szary Université Grenoble Alpes, CNRS, Sciences Po Grenoble, Pacte & School of Political Studies, Université Grenoble Alpes, France
  • Anna Chiara Cimoli Università degli studi di Bergamo
  • Leo Lecci Università degli studi di Genova
  • Paola Valenti Università degli studi di Genova

DOI:

https://doi.org/10.62336/unibg.eac.36.599

Abstract

L’introduzione del presente numero di Elephant & Castle tratta il concetto di paesaggio secondo una prospettiva critica e interdisciplinare, mettendo in discussione l’idea comune che lo riduce a semplice porzione visibile di territorio o a dato naturale da osservare. Il paesaggio viene così interpretato da una pluralità di docenti e ricercatori come una costruzione culturale, percettiva e mediale, che prende forma attraverso pratiche di rappresentazione, regimi visuali e codici di lettura dello spazio, nonché come dispositivo critico attraverso cui ripensare le forme contemporanee dell’abitare.

Biografie autore

Anne-Laure Amilhat Szary, Université Grenoble Alpes, CNRS, Sciences Po Grenoble, Pacte & School of Political Studies, Université Grenoble Alpes, France

Anne-Laure Amilhat Szary, Ph.D., è professoressa ordinaria presso l’Università Grenoble-Alpes e il centro di ricerca in scienze sociali CNRS Pacte, in Francia. È membro onorario dell’“Institut Universitaire de France” e presiede la Commission on Political Geography of the International Geographical Union. Geografa politica specializzata negli studi di confine, la sua analisi comparativa delle dinamiche di frontiera in America Latina e in Europa l’ha portata a formulare il concetto di “confine mobile”. Le sue ricerche più recenti riguardano le interrelazioni tra spazio e arte, all’interno e intorno a luoghi contesi e contestati.
È membro fondatore del collettivo antiAtlas of borders, un progetto tra scienza e arte. Attualmente lavora all’organizzazione di mostre che affrontano le tematiche delle frontiere e delle migrazioni, esaminando i bias insiti in questo approccio alla diffusione dei risultati scientifici e analizzando le condizioni in cui tali iniziative vengono recepite. Nel 2025 ha co-curato, insieme ad Andrea Masala e al collettivo Procuraduría, la mostra Bordear, una idea de frontera presso il museo Palacio de la Autonomía (Fundación UNAM, Città del Messico). Nel 2026 è stata membro attivo del comitato scientifico che ha collaborato con il Museo della Scienza di Parigi alla mostra Frontière (Cité des Sciences, La Villette).

Anna Chiara Cimoli, Università degli studi di Bergamo

Anna Chiara Cimoli, storica dell’arte e museologa, è RTT in Storia dell’arte contemporanea  all’Università degli studi di Bergamo. Laureata in Storia dell’Arte all’Università Statale di Milano, ha conseguito una specializzazione in Museologia all’Ecole du Louvre e un dottorato in Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino. Si occupa in particolare della relazione fra museologia sociale, migrazione e pratiche partecipative, con un focus sulle tracce del colonialismo e l’interpretazione dei patrimoni contestati.
Dal 2020 è curatrice di MUBIG, un museo di comunità a Milano (con ABCittà); dal 2024 coordina “Galassia”, il progetto partecipativo di co-ricerca promosso dalla GAMeC di Bergamo. Fa parte del comitato d’indirizzo del progetto Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura, coordinato dalla Fondazione Scuola del Patrimonio.
È co-editor della rivista “Roots§Routes. Research on Visual Culture” e responsabile scientifica della collana “Museologia presente” per Nomos edizioni.

Leo Lecci, Università degli studi di Genova

Leo Lecci insegna Storia dell’arte contemporanea e Storia della grafica in età contemporanea all’Università degli Studi di Genova, dove è anche responsabile dell’Archivio d’arte contemporanea (AdAC). È stato visiting professor presso la Beijing University of Chemical Technology e visiting researcher presso l’Università di Grenoble. Nel 2025 ha coordinato per il Comune di Genova il progetto Genova e l’Ottocento, che ha visto l’organizzazione di oltre 200 eventi di carattere culturale. È autore di numerosi testi critici relativi all’arte dei secoli XIX-XXI pubblicati in libri e riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diversi convegni in Italia e all’estero e all’organizzazione di mostre in spazi pubblici e privati. È membro del comitato editoriale della rivista Kaypunku dell’Università di Lima e del comitato scientifico della collana “Archeologia arte e società” dell’editore Mimesis; codirige le collane “Giano bifronte” per la Genova University Press e “Biblioteca di arte contemporanea” per Sagep Editori.

Paola Valenti, Università degli studi di Genova

Paola Valenti è professore associato presso l’Università degli Studi di Genova, dove ricopre insegnamenti nell’ambito della storia dell’arte e dell’architettura del XX e XXI secolo. Dal 2019 è Adjunct Professor presso la Beijing University of Chemical Technologies; nel 2024 è stata Visiting Professor presso l’Université Grenoble Alpes (UGA) ed è membro di Pacte - Laboratoire de sciences sociales (UGA). 
Tra i suoi interessi di ricerca emergono quelli rivolti all’arte tedesca della prima metà del XX secolo, ai rapporti tra arte, architettura e urbanistica, alle pratiche artistiche connesse a temi dell'identità e della memoria, all’arte coloniale e postcoloniale, con particolare attenzione al lavoro dei Black British Artists. È attualmente capo dell’unità di ricerca genovese nell’ambito del PRIN 2022 ““COnstruction and DEconstruction of Colonial Imagery in 20th-century Italy: cultural heritage and forms of representation - CODEC”. 
È autrice di monografie su Lucio Fontana, Ludwig Meidner, Paul Klee e di numerosi saggi pubblicati su riviste scientifiche, cataloghi di mostre e volumi collettanei in ambito nazionale e internazionale.

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Pubblicato

15-12-2025

Come citare

Amilhat Szary, A.-L., Cimoli, A. C., Lecci, L., & Valenti, P. (2025). Introduzione. Elephant & Castle, (36), 2–4. https://doi.org/10.62336/unibg.eac.36.599

Fascicolo

Sezione

Editoriale