Il lato luminoso dell'errare. Sull'ostinarsi come forma di resilienza dinamica

Autori

  • Alessandro Rossi

Abstract

Attraverso un percorso articolato fra filosofia, letteratura, arte visiva e performativa, si sono radunati attorno al tema della resilienza autori molto “lontani” fra loro, da Platone a Roland Barthes, da Arthur Rimbaud ad Antonio Porchia, da Miguel Cervantes a Peter Sloterdijk, da Joë Bousquet a Regina José Galindo, da Ignazio di Loyola a Thomas Bernhard, da Emil Cioran a Judith Butler e altri ancora, con l’intento di provare a individuare attraverso ciò che cambia (persone e contesti storico-culturali) quello che non cambia, che, per così dire, resiste al fluire storico, ostinandosi in un errare luminoso che diviene una sorta di resilienza dinamica della creatività umana, “malgré tout”. L’ostinazione, riabilitata dalla sua tradizionale definizione di stolto accanimento, si fa destinazione, assunzione consapevole di un destino, da parte di chi persiste a voler diventare ciò che è, contro e attraverso gli accidenti della vita. L’ostinarsi diviene così una forma di resilienza, innanzitutto mentale e individuale, che si incarna in certe figure in grado di vivere la vulnerabilità, e la ferita che ne consegue, come apertura in cui soggiornare di passaggio, trasformando tale condizione di precarietà e dolore fisico o psicologico in un luogo in cui morire “apparentemente” a se stessi. Tali figure sono l’immune, il santo, l’individuo capace di epochè e tutti coloro, uomini e donne, in grado di portare la propria ferita aperta, esponendola in silenzio o poeticamente. Sono queste figure che s’incaricano (talvolta anche loro malgrado) di mostrare ciò che rende uniti e compatti i membri di una comunità, ovvero la reciproca, costante e riconosciuta vulnerabilità di ciascuno. La diade “Vulnerabilità/Resilienza”, intesa quale polarità dialettica, viene pertanto indagata in primo luogo nella sua valenza ontologica ed esistenziale, per poi venire riconosciuta, soprattutto attraverso il concetto butleriano di “relazione con l’altro”, quale possibile fondamento di una politica sociale sostenibile.

Biografia autore

Alessandro Rossi

Alessandro Rossi, storico dell’arte e PhD in Cultural Studies, è ricercatore presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove insegna Storia dell’arte del Rinascimento e della Modernità all’interno del corso di Laurea Magistrale in Teoria e storia delle arti e dell’immagine. Dal 2017 è collaboratore scientifico esterno dell’Université de Fribourg (Svizzera). Oltre a numerosi articoli sull’arte rinascimentale e barocca è autore di due monografie: Sguardi dalla seconda fila. Composizione e narrazione iconica nella pittura veneta del Cinquecento, Skira, Ginevra-Milano, 2015; Gestualità leonardesca. Tra teologia cristiana e virtus pagana: La Vergine delle rocce e la Lucrezia romana di Marco d’Oggiono, Mimesis, Milano-Udine, 2020.

Downloads

Pubblicato

31-12-2014

Come citare

Rossi, A. (2014). Il lato luminoso dell’errare. Sull’ostinarsi come forma di resilienza dinamica. Elephant & Castle, (10). Recuperato da https://elephantandcastle.unibg.it/index.php/eac/article/view/143