Celati e Hölderlin. Di case e di abitudini

Autori

  • Arianna Marelli

Parole chiave:

Celati, Hölderlin, Ritmo, Leopardi, Essenza

Abstract

Il contributo si sofferma sulla traduzione delle Poesie della torre di Hölderlin realizzata da Gianni Celati. Analizzando i testi emerge così il lavoro celatiano sul ritmo, già centrale nella sua scrittura degli anni Ottanta; il suo “affidarsi” alle parole, che passa qui attraverso un modello e una intertestualità leopardiani; la profonda affinità esistenziale col folle gigante della poesia tedesca.  L'identificazione non passa solo attraverso la condivisa passione per il camminare
negli spazi aperti, ma ci parla di una comune nostalgia per l'essenza sotto il divenire delle apparenze, del bisogno che tutti abbiamo di trovare – grazie all'abitudine e alla letteratura – delle strategie per abitare questo mondo. Per
vivere e sopravvivere, pur entro l'"orizzonte pesantissimo" che ci circonda.

Biografia autore

Arianna Marelli

Arianna Marelli si è formata parallelamente all’Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, con soggiorni di studio a Saarbrücken e alla Freie Universität di Berlino. Specializzata in letteratura italiana contemporanea, ha conseguito il perfezionamento (PhD) presso la Scuola Normale con una tesi di taglio comparatistico sulla formazione e la prima attività scrittoria di Giorgio Manganelli. Ha scritto in particolare di Manganelli, Gianni Celati, Primo Levi traduttore di Kafka, Milo De Angelis. Da diversi anni è autrice di documentari di arte e cultura per la televisione e per il cinema internazionale.

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Pubblicato

15-07-2023

Come citare

Marelli, A. (2023). Celati e Hölderlin. Di case e di abitudini. Elephant & Castle, (29). Recuperato da https://elephantandcastle.unibg.it/index.php/eac/article/view/451

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