Olivetti e il territorio come progetto: il caso dell’Unità Residenziale Ovest
Mots-clés :
Architettura contemporanea, Integrazione ambientale, Olivetti, Organicismo, RazionalismoRésumé
L’Unità Abitativa Ovest, nota anche come Talponia, costituisce un modello emblematico di architettura integrata nel paesaggio. Parte del complesso architettonico olivettiano, venne commissionata nel 1968 agli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Oreglia d’Isola. Realizzata come residenza per i dipendenti dell’Olivetti, la struttura propone una visione innovativa dell’abitare, fondata sull’armonia tra spazio costruito e paesaggio naturale. L’architettura si sviluppa seguendo l’andamento collinare del terreno, risultando visivamente discreta e minimamente impattante sull’ambiente circostante. Le facciate vetrate garantiscono luce naturale e continuità visiva con il paesaggio, mentre il tetto verde contribuisce all’isolamento termico e all’integrazione ecologica. Il saggio, anche grazie a un’inedita intervista condotta dall’autore a Aimaro Oreglia d’Isola, propone una nuova lettura del progetto, precoce esempio di architettura sostenibile, anticipatrice di tematiche oggi imprescindibili come la bioedilizia e l’equilibrio tra uomo e natura. Talponia è così un modello di riferimento per l’architettura organica e un simbolo della filosofia olivettiana, che coniugava innovazione tecnologica, responsabilità sociale e integrazione tra uomo e ambiente.
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