Paesaggi metabolici. "Commons" e pratiche artistiche

Auteurs

  • Maria Giovanna Mancini Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"

Mots-clés :

Studi sul paesaggio, Arte, Società, Territorio, Commonality

Résumé

Guardato attraverso molteplici prospettive il paesaggio oggi è da considerarsi come un campo complesso d’indagine in cui l’intricata tessitura di questioni antropologiche, storiche, sociali e, non in ultima battuta, ecologiche (Ingold 1993, 2018) contribuisce a emancipare il paesaggio stesso dalla dimensione scopica. Riconoscere tale complessità ha permesso negli ultimi decenni di aggiornare i termini e gli strumenti disciplinari della progettazione del paesaggio. In particolare, l’arte contemporanea con progetti artistici che agiscono con pratiche performative, partecipative e transmediali ha rinnovato le direzioni progettuali, costituendosi come best practice nel territorio, e ha decostruito i termini delle discipline che determinano forme e significati del paesaggio.  Il saggio approfondisce alcune pratiche artistiche che significativamente hanno contribuito a decostruire un’idea patrimoniale del paesaggio in direzione di un cambiamento del paradigma culturale che riposiziona il paesaggio nella dimensione di ciò che è comune.  Il paesaggio inteso nelle sue implicazioni di commonality impone un cambiamento di prospettiva che implica il pensiero di una civiltà metabolica e cioè considera in modi radicalmente nuovi i rapporti tra umano e ambiente in termini co-evolutivi.

Biographie de l'auteur

Maria Giovanna Mancini, Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"

Maria Giovanna Mancini è professoressa associata di Storia dell’arte contemporanea e Storia della fotografia presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. I suoi interessi di ricerca riguardano i metodi della storia dell’arte, con particolare attenzione alle teorie postcoloniali e alla queer theory. Una parte delle sue ricerche è stata dedicata alla svolta post-strutturalista della critica d’arte animata dalla rivista «October», approfondita nella monografia «October». Una rivista militante (Luciano, Napoli 2014).
Negli ultimi anni ha concentrato la propria attività sull’analisi e la critica dell’arte nello spazio pubblico, ambito a cui ha dedicato i volumi monografici Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio (Gli Ori, 2025) e L’arte nello spazio pubblico: una prospettiva critica (Plectica, 2011), oltre a numerosi saggi e contributi in volumi collettanei, tra cui Fare paesaggio in Puglia. Strumenti e metodi per lo studio dell’arte nel territorio (Edipuglia, 2025) e Attraverso. Territorio e scultura (Mimesis, 2025). Esito degli studi sul paesaggio è anche il progetto di ricerca Linea sud: paesaggio fotografico dopo il Duemila, sostenuto da Strategia fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura e dalle società di settore.
Si occupa, inoltre, delle pratiche dell’archivio nell’arte contemporanea e delle trasformazioni epistemologiche connesse ai grandi archivi interoperabili e digitali. Su questi ambiti ha sviluppato un’attività di ricerca articolata, che comprende pubblicazioni scientifiche, partecipazione a convegni internazionali e la curatela di seminari e volumi collettanei.

Publiée

2025-12-15

Comment citer

Mancini, M. G. (2025). Paesaggi metabolici. "Commons" e pratiche artistiche . Elephant & Castle, (36), 95–104. Consulté à l’adresse https://elephantandcastle.unibg.it/index.php/eac/article/view/584

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