Tecno-estetica audiovisiva e medium del paesaggio
Mots-clés :
Godland, Audiovisual Studies, Media audiovisivi, Landscape Theory, Audiovisual LandscapeRésumé
Attraverso la considerazione di Godland (2022) il presente contributo intende proporre una riflessione congiunta sulla tecno-estetica audiovisiva e sul medium del paesaggio. Nel seguire le vicissitudini di Lucas – giovane pastore luterano danese inviato in una remota comunità nel nord dell’Islanda alla fine del XIX secolo per supervisionare la costruzione di una chiesa – il terzo lungometraggio di Hlynur Pálmason restituisce in maniera emblematica l’esperienza sensibile del paesaggio. Nella narrativa di Godland, oltretutto, la passione di Lucas per la fotografia al collodio umido si rivela inadeguata a cogliere la complessità del paesaggio islandese. È invece il medium audiovisivo, attraverso un impiego ragionato della fotografia cinematografica, a favorire il coinvolgimento e l’immersività trans-sensoriali ideali per un’esperienza estetica del medium del paesaggio e una sua conoscenza antropo-cosmo-centrica. Per meglio articolare la densità concettuale del paesaggio audiovisivo il presente contributo integra paradigmi che attingono all’analisi filmica, alla teoria dei media, alla geografia culturale, all’antropologia, agli studi di cultura visuale, all’estetica, alla sociologia e alla letteratura.
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